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     A Lui basta che in noi vinca il desiderio di tornare nella Luce!

    Essere la madre della Madre di Gesù, come per ogni altra donna che è stata ed  è madre di una madre, ha permesso a Sant’Anna di ricominciare a sognare, ricominciare a crescere, avere un cuore ancora più grande per amare, due braccia aperte sempre pronte  a consolare e a coccolare e un sorriso per incoraggiare, rasserenare e rassicurare, avere ogni giorno un’occasione per stupirsi...perché   i figli dei nostri figli si amano e si ascoltano con la profonda saggezza di chi sa che il tempo non è infinito, che la vita non sempre ti regala altre occasioni per rincontrare l’innocenza, la bellezza, la verità dei piccoli…

    Essere, poi, la madre della Madre di Gesù  ha un’unicità talmente straordinaria da non poter restare in silenzio, da non poter non essere raccontata….

    E Anna, che significa “grazia”, ci dona, appunto, la grazia di parole legate ai ricordi…: la miracolosa notte trascorsa  a Betlemme da Maria, diventata madre in una grotta, e la  terribile notte  di Gesù nel Getzemani …; i  giochi del Figlio di sua figlia, bambino già attento, generoso e accogliente con  tutti, e  l’incredulità di coloro che vedevano in LUI soltanto il figlio del falegname di Nazareth…; i tradimenti, i processi, il dolore, la condanna, la croce… 

      E Anna piange… piange per Gesù e per Maria e per tutti quei figli e quelle madri che sono GIUSTI e che muoiono, proprio perché giusti, anche perché è sempre così: per colpire  un uomo giusto, si deve ricorrere agli inganni, ai tranelli, alle cospirazioni, senza comprendere che, anche se pare di aver vinto su di lui, in realtà, si finisce sconfitti dalla sua mitezza, perché la risposta di un uomo giusto è sempre la mitezza.

  Egli non rinuncerà a dire la verità a viso aperto, perché la verità è  luce e l’inganno è tenebre : Gesù, alle tenebre del tradimento  di Giuda e degli altri, risponderà sempre con un abbraccio vero, perché non vuole lasciare nessuno nelle tenebre

     E questo Anna lo sa, lo ha sempre saputo, ma non rinuncia a chiedersi come tanti possano non amarLO, anche perché sin da piccolo, c’erano state  volte in cui prendeva il  cibo e lo portava  ai mendicanti  o donava agli altri bambini i dolci che GLI preparava, senza assaggiarne neppure uno... E quando correva, pur essendo il più veloce, indugiava un poco, in modo che fosse qualcun altro ad arrivare prima di lui…

 Anna non ha mai capito come abbiano potuto e possano non comprendere che Gesù era ed è Amore, dopo essersi fatto pane per tutti, aver accettato di essere spezzato dall’odio, dalla violenza di chi l’ha messo in croce, di chi l’ha tradito, di chi non gli ha creduto ….

 

     La madre della Madre di Gesù ci ricorda, infine, che il Figlio di sua figlia si è fatto pane ed è ancora pane per tutti e che a Lui basta che in noi vinca il desiderio di tornare nella Luce!

                                                                                          I giovani della Parrocchia di Sant’Antonio

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