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 Comunicato Stampa 44/2014

44° edizione Presepe Vivente - Alberobello

L'associazione Da Betlemme a Gerusalemme con il patrocinio del Comune di Alberobello presentano la 44° edizione del Presepe Vivente.
Il presepe nato nel 1971, nel rione “monti”, da sedici anni, si svolge nel  rione “Aia Piccola”, per ridare vita a vecchi mestieri ormai dimenticati come l’arrotino,la tessitrice, il piattaio,il seggiaio, il maniscalco, il calzolaio... Circa 30 “casedde” abbandonate da tempo vengono, infatti, riaperte per l’occasione e vicoli e viuzze vengono illuminati da torce e lumi per creare un ambiente di fine ‘800, in cui si muovono 230 personaggi che, in circa 15 scene di teatro popolare, approfondiscono, tra il serio e il faceto un tema di riflessione sociale, cristiana e morale e sviluppano un presepe a copione e a percorso. 

Sottocategorie

Ogni anno, tra il serio e il faceto, nelle scene di teatro popolare sviluppate all'interno del presepe (l'osteria, il frantoio oleario, il mulino, la casa, le botteghe, la scuola, il forno, ecc.) viene proposto ai visitatori un tema di riflessione sociale, cristiana e morale, ad esempio negli ultimi anni:
 
  vedi riquadro sotto

L’effetto è strepitoso!
Ne sono testimoni la partecipazione massiccia dello scorso anno (più di 12.000 visitatori, tra italiani e stranieri) e le numerose attestazioni di plauso giunte in Parrocchia lodanti "l’occasione d’oro di riflessione cristiana e di recupero delle tradizioni" offerta gratuitamente alla gente.
Pertanto, riteniamo di offrirvi un’occasione unica che vi invitiamo personalmente a non perdere ed istituzionalmente a sostenere.


Il Presidente
Gianfranca Tinelli

C’era una volta un presepe...

...di gente e di pietre che raccontava la storia della nascita di Nostro Signore …nel paese dei trulli! Vecchie strade che tornano alla vita, camini anneriti da antica fuliggine che ardono di fuoco nuovo, piazzette dimenticate da tempo che brulicano di personaggi, dimenticate nenie che tornano a cullare i sogni dell’uomo, antichi odori e sapori che mondano i sensi e il cuore! C’era una volta un presepe di gente e di pietre e ci sarà ancora”